All on Prama con Tecnica Simple

Dott. Marco Csonka, Catania

Donna di 55 anni, nulla di rilevante a livello di anamnesi patologica sistemica. La paziente presenta una grave compromissione parodontale dei residui elementi presenti nell’arcata superiore. Si decide per una riabilitazione postestrattiva immediata a carico immediato e si procede con le fasi del protocollo Simple, che si sviluppa nelle seguenti fasi:

 

  1. Studio prechirugico (OPT, foto, modelli, arco facciale, prove estetiche e fonetiche, valutazione gnatologica);

  2. Preparazione del cavo orale (ablazione tartaro, scaling, decontaminazione laser, estrazione preliminare dei denti con infezioni purulente);

  3. Fasi dell’intervento:

  • estrazioni e curettage alveolare maniacale;

  • disinfezione con Betadine;

  • lembo mucoperiostale (se indicato);

  • osteoplastica riduttiva (se indicata);

  • inserzione implantare;

  • montaggio dei P.A.D. (dritti e angolati);

  • GBR del caso;

  • sutura;

  • montaggio dei monconi provvisori;

  • bloccaggio dei monconi con resina Sun.

“Nei full arch postestrattivi immediati a carico immediato, i vantaggi dell’utilizzo degli impianti Prama sono: sugli impianti posteriori tiltati, la preservazione intra e post operatoria dell’osso crestale e la prevenzione della formazione di coni di riassorbimento ossei (purtroppo inevitabili con impianti bone level); la possibilità di ridurre o eliminare del tutto la necessità di procedure rigenerative intorno agli impianti postestrattivi, poiché un gap tra il collo UTM del Prama e le pareti residue dell’alveolo non necessita di essere colmato; la possibilità di ridurre procedure invasive di osteoplastica (ove non indicate per altre ragioni), visto che il collo UTM del Prama ben si adatta alle irregolarità delle creste, dando la possibilità al clinico di essere inserito più o meno fuori cresta.”

cit. Dott. Marco Csonka

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Paragone tra una riabilitazione mascellare full arch con impianti distali tiltati con impianti bone level tradizionali (sopra) e con impianti Prama (sotto).

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Situazione preoperatoria con grave compromissione estetica e parodontale

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Situazione preoperatoria con grave compromissione estetica e parodontale

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Situazione preoperatoria con grave compromissione estetica e parodontale

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Pianificazione “computer free” secondo la Tecnica Simple; una dima preparata dal laboratorio riproduce la ceratura diagnostica e possiede dei reperi radiopachi per decidere con una opt eseguita con la dima in situ quali posizioni e quali inclinazioni dare agli impianti.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

La dima “Simple” in posizione con i siti implantari già fresati ed i perni di parallelismo in situ. Questa tecnica, molto semplice e di facile applicazione quotidiana, permette una grande libertà di azione al chirurgo fornendogli però preziose indicazioni sulla posizione, l’asse e le inclinazioni da dare agli impianti.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

I quattro Prama appena inseriti (All on Prama). Da notare la corretta posizione del collo Prama a livello degli impianti tiltati: il margine distale del collo è 0.5 fuori cresta ed il margine mesiale del collo sarà tanto più fuori cresta quanto più inclinato sarà l’impianto (vedi anche immagini introduttive).

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.d
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.d

Finite le suture ermetiche intorno ai P.A.D., finisce la fase sterile del protocollo Simple e iniziano le fasi protesiche. Sottolineiamo il vantaggio di avere tutte le connessioni protesiche fuori gengiva, grazie all’utilizzo del collo Prama in associazione o meno con monconi P.A.D. dritti o di varia inclinazione.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Attraverso una placchetta di trasferimento, utilizziamo la resina Sun per solidarizzare i monconi in titanio rotanti che utilizzeremo per confezionare il provvisorio a carico immediato. Secondo la nostra esperienza, questa tecnica è più precisa, più passiva e più pulita rispetto alle tecniche di impronte intraoperatorie.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Con la tecnica del modello unico utilizziamo lo stesso modello master montato su articolatore e, non colando un secondo modello, riusciamo ad essere precisi, passivi e sempre efficaci.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

In laboratorio si confeziona il provvisorio a carico immediato mantenendo gli stessi parametri estetici, occlusali e fonetici che ci avevano portato alla realizzazione della dima “Simple”.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Il provvisorio a carico immediato realizzato sul modello master.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Il provvisorio “Simple” consegnato entro le 24 ore ed il relativo controllo radiografico.

Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.
Foto per gentile concessione: Dott. Marco Csonka.

Raffronto tra la radiografia postoperatoria immediata e la radiografia di controllo a 4 anni. Da notare l’assoluta stabilità dell’osso crestale, anche nella posizione più difficile che è quella dell’impianto distale inclinato. Sono presenti segni di neocorticalizzazione, del resto molto frequenti secondo la nostra esperienza con gli impianti Prama.